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ho letto “l’arte della sicurezza in moto” tutto di un fiato, GRAZIE di cuore per averlo scritto e per averlo condiviso con tutti i motociclisti o aspiranti tali ..i tuoi consigli mi saranno molto utili quando tra qualche mese prenderò la mia prima moto e sono sicura che hanno aiutato tanto anche chi già ne possiede una. grazie ancora, e magari ci si vede on the road
Commento di ilaria — 14 ottobre 2010 @ 19:03
Bellissimo testo, esaustivo e fatto in maniera giustamente approfondita. Gli argomenti trattati forniscono al lettore sia informazioni spesso non note che giustificazione ed approfondimenti su comportamenti adottati in maniera istintiva e qualche volta irrazionale. Grazie a questi “spunti di riflessione” mi sento stimolato ad imparare seriamente (alla mia età: 62 anni) a guidare una moto.
Grazie davvero!
Commento di Sergio — 3 gennaio 2011 @ 19:00
Un testo veramente interessante, leggibilissimo e concreto. Faccio parte del “Gruppo Motociclisti Brixia”, promotore di numerose iniziative e nel corso del 2011, di un motoraduno nazionale denominato “5° Motoraduno Nazionale Doppiavela”, ch si svolgerà a Brescia e che avrà come prologo un convego sulla sicurezza per esplorare, oltre agli aspetti tecnico-normativi, la dimensione umana del motociclista per evidenziare i fattori che agiscono sulla percezione del rischio, le risposte comportamentali nell’uso della moto per lavoro, necessità di spostamento e puro divertimento sportivo e turistico.
Mi piacerebbe rendere fruibile il testo “l’arte della sicurezza in moto”, previa vostra autorizzazione. Esiste, per caso, una versione stampata?
Grazie comunque per il lavoro fatto.
Michele
Commento di Michele — 26 febbraio 2011 @ 11:31
Anche in considerazione della natura della vostra associazione, trovo un poco sorprendente che non pubblichiate un indirizzo per eventuali contatti. No?
Commento di Gianni Becattini — 15 marzo 2011 @ 21:52
a me sto tizio mi sa che manco sa scrivere
Commento di ugo — 3 maggio 2011 @ 10:30
@ Gianni Becattini: l’assenza dei recapiti era frutto di una svista, grazie della segnalazione.
Commento di cangeletti — 4 maggio 2011 @ 12:19
anch’io ho letto l’arte della sicurezza in moto, un aiuto prezioso, di cui farò tesoro . grazie ancora
Commento di domenico — 19 maggio 2011 @ 21:34
sto prendendo la patente A dopo 20 anni di B…. ho trovato per caso questo libro e l’ho letto con estremo interesse. Complimenti un lavoro fantastico!!!
Sarebbe una cosa intelligente se le autoscuole ne regalassero una copia stampata a tutti gli studenti
Commento di Andrea — 2 settembre 2011 @ 13:31
Complimenti per il lavoro svolto e per la possibilità di averlo reso pubblico, peraltro gratuitamente, a tutti i lettori. Il testo, se letto tutto di un fiato, può risultare stancante, a causa delle lunghe elencazioni che caratterizzano alcuni paragrafi, e della loro impostazione un po’ didascalica. Affrontato a piccole dosi è sicuramente più “digeribile”, e se ne apprezzano maggiormente i contenuti. La prima parte del libro è pura fisica applicata alla dinamica delle moto, spiegata in modo chiaro e comprensibile come dovrebbe fare ogni buon docente, grazie anche alle numerose esemplificazioni. La seconda parte può condensarsi in una frase del genere: “la maggiore imprudenza di un motociclista è sottovalutare l’imprudenza di chiunque incontri o si trovi sulla strada”.
Grazie di questa interessante lezione, che, sono certo, migliorerà il mio stile di guida.
Commento di Giuseppe — 27 ottobre 2011 @ 16:57
Complimenti un libro molto interessante…. Peccato non sia molto pubblicizzato sopratutto nei siti e riviste di moto e motori! ….. L unica cosa che vorrei dire e che osservando la scheda safety index ho notato che per le persone alte 190 ( io sono 192 per 93 kg) ci sono solo un paio di moto con colore rosso o giallo…… Per esperienza personale devo ammettere che in alcuni casi moto troppo basse per chi ha gambe lunghe posso creare più disagio proprio per la postura non naturale e gli angoli di piega delle articolazione…. Dopo tutto per fare un esempio e come andare via in bici con la sella troppo bassa dove per assurdo non si riesce ad imprimere a terra la corretta forza. Non so se son stato chiaro. Cmq ottimo lavoro complimenti!!!! Distinti saluti!
l
Commento di matteo — 13 maggio 2012 @ 11:06