15 ottobre 2008

Giornata europea della sicurezza stradale

Archiviato in: Eventi — Tag:, , , , , — cangeletti @ 11:30

L’altroieri, in occasione della seconda Giornata europea della sicurezza stradale, si sono svolte in tutta Europa numerose manifestazioni intorno a tale tema. Una di esse si è tenuta a Roma, a cura della Federazione Motociclistica Italiana, presso il Centro Superiore Ricerche e Prove del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per l’occasione, nel piazzale del Centro è stata allestita una pista, dove studenti di numerose scuole medie e superiori hanno potuto svolgere, alla guida di ciclomotori,  test finalizzati all’apprendimento di nozioni base della sicurezza (come scegliere e indossare il casco, come frenare ecc.).

La cosa più interessante della manifestazione è stata una serie di crash test, che hanno evidenziato la grande pericolosità che anche urti a bassa velocità possono comportare. In particolare, sono stati eseguiti tamponamenti di auto contro auto, auto contro biciclette e auto contro scooter, ed è stato veramente scioccante, anche per chi conosce bene queste cose, vedere quanto limitati siano i danni alle auto e quanto invece risultino gravissimi i danni ai conducenti delle due ruote e ai passeggeri privi di cinture di sicurezza.

Ai crash test sono seguite dimostrazioni di interventi dell’Emergenza Sanitaria (118) e dei Vigili del Fuoco (115), con simulazioni di messa in sicurezza dell’area dell’incidente, soccorso ai feriti, apertura di portiere bloccate e spegnimento di un’auto incendiata.

Colgo l’occasione per ricordare le regole di base cui dobbiamo attenerci in caso di incidente.

  1. Mettere immediatamente in sicurezza l’area dell’incidente, circoscrivendola e deviando con ogni mezzo possibile il traffico, in modo da evitare ulteriori incidenti e danni a se stessi.
  2. Non spostare assolutamente l’infortunato, né provare a togliergli il casco; limitarsi soltanto ad aprirgli la visiera, se possibile, a chiedergli come si sente, per valutare la gravità dei danni e verificare se è cosciente, e a stringergli la mano, anche forte, se serve.
  3. In caso di incendio, se avete un estintore potete provare a spegnerlo soltanto se è un principio, perché come le fiamme si propagano un po’, non c’è niente da fare se non allontanarsi.
  4. Chiamare il 118 e, se necessario, il 115, indicando subito le circostanze e il luogo dell’incidente, lasciare il numero del cellulare da cui si chiama e lasciarlo assolutamente libero per eventuali ulteriori chiamate dai mezzi di soccorso.

L’evento clou della giornata è stato un test tanto interessante quanto spettacolare: uno stuntman che indossava una speciale giacca munita di airbag ha eseguito una frenata di panico a 80 km/h con conseguente scivolata a terra, uscendone completamente illeso anche grazie all’impeccabile funzionamento del dispositivo.

La FMI è impegnata in una collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di risolvere i problemi connessi con la prossima introduzione (obbligatoria entro il 2011) della patente per la guida dei ciclomotori. Essa sarà rilasciata dopo aver sostenuto un test teorico e una prova pratica analoga a quella dell’attuale patente A, e sostituirà l’attuale patentino, che prevede solo un blando esame teorico.

Vision Zero ha potuto incontrare il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, e il Direttore del Centro Superiore Ricerche e Prove, Giovanni Caruso. In occasione dell’incontro, abbiamo proposto di modificare la prova pratica per il rilascio delle patenti di guida per le due ruote, introducendo obligatoriamente la frenata d’emergenza, e di adottare una patente per la guida delle moto di elevata potenza. Continueremo a martellare su quest’argomento in tutte le sedi possibili.

Guarda i video:

4 commenti »

  1. Ho visionato il video di uno scontro tra una auto e uno scooter …. il pilota NON può rimanere sul mezzo dopo una botta del genere con una auto. Il pilota, come in quasi tutti gli incidenti, viene sicuramente scaraventato a molti metri di distanza, magari impattando contro altri ostacoli (pali della luce, altre auto, moto, guard rail, cartelloni pubblicitari, marciapiedi ……
    Simone

    Commento di enomis — 28 novembre 2008 @ 12:39

  2. SImone,
    tutto dipende dalle caratteristiche dei due veicoli che si scontrano: se il conducente può “sfuggire in avanti” rispetto allo scooter, allora avviene quello che dici tu, ma se lo scooter trattiene il conducente, per via della forma e dell’altezza del manubrio, oppure se il veicolo che lo colpisce ha il frontale molto alto (per esempio un autobus), accade spesso quello che hai visto.
    Comunque sia, vedere la prova dal vivo è scioccante, qualunque sia la sorte del conducente.

    Tra poco metteremo altri video sullo stesso tema..

    Commento di admin — 28 novembre 2008 @ 23:02

  3. Per quanto riguarda la sicurezza, ecco un piccolo test per fare l’assessment della propria pericolosità (o non): http://www.thecarconnection.com/dangerous-quiz/

    -w

    Commento di W — 21 dicembre 2008 @ 16:24

  4. 84% (A) Very safe.
    Ma il test non considera il fatto che in Italia spesso ci sono limiti di velocità del tutto ridicoli rispetto alla situazione della circolazione, che di fatto sono pericolosi se seguiti alla lettera. Questa cosa che nei paesi normali non succede, perciò rispondere sinceramente alla domanda se rispetto i limiti di velocità (ovviamente non sempre, mentre all’estero avrei risposto “sì. sempre” ) peggiora sicuramente il risultato rispetto alla reale pericolosità.

    Commento di Claudio Angeletti — 29 dicembre 2008 @ 17:51

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