15 ottobre 2008

Roma è la città più pericolosa d’Europa

Archiviato in: News — Tag:, , , — cangeletti @ 10:31

NEL 2008 8-10 MORTI AL GIORNO IN ITALIA; CENTRI URBANI A RISCHIO
(ANSA) – ROMA, 13 OTT – Roma e’ la citta’ europea piu’ pericolosa sotto il profilo della sicurezza stradale e i centri italiani hanno un livello di rischio superiore a quello delle altre citta’ d’Europa: tre incidenti su quattro si verificano sulle strade cittadine. Un primato allarmante. Gli incidenti stradali appaiono sempre piu’ come una vera e propria emergenza nazionale – con una media di 8-10 morti ogni giorno e costi
attorno ai 34 miliardi l’anno – all’interno di una piu’ ampia un’emergenza europea. Ogni anno, fa sapere l’Aci, nelle 27 capitali europee muoiono 24 mila persone sulle strade: la meta’ sono minorenni, 5.000 sono bambini. Pedoni, motociclisti e, appunto, bambini, le categorie piu’ esposte: basti dire che in Europa il 40% dei bimbi viaggia in auto senza seggiolino e fra i pedoni si registra una media di due morti e 55 feriti al giorno.
Proprio il tema della sicurezza sulle arterie dei centri urbani e’ stato scelto, quest’anno, come leit motiv della seconda Giornata europea per la sicurezza stradale, che ha avuto il suo epicentro a Parigi, ma ha coinvolto anche in Italia scolaresche, associazioni, istituzioni, enti locali in uno sforzo comune di sensibilizzazione al problema.
Se il numero di incidenti stradali in Italia risulta in calo rispetto a qualche anno fa, ad aumentare notevolmente sono soprattutto le vittime nelle aree urbane. I dati diffusi oggi dalla Fondazione Ania, che fa capo all’associazione delle compagnie assicurative italiane, indicano che ogni quattro incidenti con danni alle persone, tre si verificano in ambito urbano: un fenomeno che nel 2007 ha provocato con 2.600 morti e 210.000 feriti. Non solo. Stando alle statistiche Ue, su 27 capitali europee, Roma e’ risultata, nel corso dell’ultimo decennio, la citta’ piu’ pericolosa, battendo centri del calibro di Parigi, Londra, Barcellona o Stoccolma. A rischiare di piu’, e’ soprattutto chi viaggia su scooter e motocicli: l’85% degli incidenti e il 50% dei decessi su due ruote – ricorda l’Aci – avvengono proprio in citta’.
In generale, in Italia il numero delle vittime sulle strade, sebbene in discesa, resta molto alto. In base alle ultime rilevazioni di Polstrada e Carabinieri, tra gennaio e settembre 67.586 persone sono rimaste ferite, il 10% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Altre 2.294 hanno perso la vita, 174 in meno. Ma in media annua questo vuol dire che si sono avuti tra gli 8 e i 10 decessi ogni giorno. Un numero che
va ridotto, ”e’ una priorita’ politica”, ha detto oggi a Bruxelles il commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Anche perche’ nelle pieghe di queste cifre, si nascondono specifiche casistiche che riguardano proprio i soggetti piu’ esposti. Il ministro dei Trasporti, Matteoli, ricordava pochi giorni fa che
in Italia ogni anno si contano mille morti e 25 mila feriti all’anno solo tra pedoni e ciclisti.

1 commento »

  1. Ieri ero fermo al semaforo.Accanto a me un’utilitaria con dentro una madre e due figli apparentemente di circa 5 anni di età. Tutti e tre senza cinture. Ho chiesto a bruciapelo alla signora:-”Vuole bene ai due bambini?”. Candidamente mi ha risposto che vive per loro. Le ho allora fatto notare che se per lei sono così preziosi, potrebbe iniziare a dimostrarlo tutelandoli durante gli spostamenti in macchina adottando semplicemente le più elementari misure di sicurezza. Mi ha sorriso dicendo che effettivamente la cintura la dimentica troppo spesso. Peccato che quando il semaforo è diventato verde la signora è partita senza provvedere ad allacciare le cinture di sicurezza. Troppo spesso vedo situazioni del genere. E quando le faccio notare il più delle volte ottengo risposte del tipo:-”Lei ha ragione”. Ma raramente vedo poi questi genitori allacciare le cinture ai loro figli. Ogni volta che leggo in cronaca notizie relative ad incidenti in cui sono coinvolti bambini, penso sempre: destino crudele o stupidità? Purtroppo opto per la seconda opzione.

    Commento di hidemik — 17 ottobre 2008 @ 13:44

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