26 luglio 2010

Helmets MotoClub

Archiviato in: News — cangeletti @ 16:47

Un gruppo di giovani motociclisti con base a Marano di Napoli (NA) ha di recente fondato l’Helmets MotoClub (http://www.helmetsmotoclub.it/), che come dice il nome, intende sensibilizzare i giovani all’uso del casco e in generale alla sicurezza stradale.

Il mancato rispetto della legge sull’uso del casco è difficile da credere per chi non vive nella realtà napoletana, ma purtroppo in quell’area sono ancora troppi coloro che non ne fanno uso, e le statistiche sanitarie ed i rapporti delle forze dell’ordine lo confermano.

Così si presentano sul loro sito i fondatori del MotoClub.

Helmets MotoClub nasce nel 2010 dalla passione di un gruppo di Amici amanti delle moto, e della sicurezza ed elegge a suo motto:

“ Chi rinuncia alla sicurezza per raggiungere la libertà,

non merita né sicurezza né libertà ”

Girando per le strade per dare sfogo alla nostra passione, abbiamo notato che molti non sono consapevoli delle drammatiche conseguenze del mancato rispetto di piccole ma fondamentali regole di sicurezza, prima fra tutte l’uso del casco.

Potevamo continuare per la nostra strada, ma per dare un senso alla nostra passione, abbiamo deciso di fondare il nostro Club, chiamandolo Helmets, ossia caschi, proprio allo scopo di portare sempre con noi un chiaro messaggio rivolto a giovani e genitori:

“IL CASCO TI SALVA LA VITA ”

Iniziative come questa sono lodevoli, perciò all’Helmets MotoClub vanno tutta la nostra stima e il nostro appoggio.

23 aprile 2010

Report e la Sicurezza Stradale

Archiviato in: Dossier, News — Claudio Cartia @ 15:14

Il servizio di Report dell’11 Aprile 2010

3 novembre 2009

Cinquemila morti ma per le strade non c’è un Euro.

Archiviato in: News, Normativa — Claudio Cartia @ 14:09

In Finanziaria spariscono i fondi per la manutenzione

di Daniele Martini

Manutenzione delle strade zero.

Mentre il ‘governo del fare’ continua a baloccarsi con il Ponte sullo Stretto, sapete quanto stanzia davvero con la Finanziaria 2010 per tenere in sesto le grandi vie di comunicazione, cioè i circa 22 mila chilometri di pertinenza dell’Anas? Zero euro, appunto. Niente. Nonostante il piano quadriennale di investimenti dell’azienda pubblica delle strade prevedesse per l’anno prossimo un fabbisogno di 1.660 milioni. Un dato che fa impressione, tanto più perché spunta proprio alla vigilia del World Day of Remembrance delle vittime della strada dichiarato dall’Onu per il 15 novembre.

Tra la manutenzione e i morti sull’asfalto, infatti, la relazione è strettissima: più le vie sono maltenute, più cresce il tasso di incidentalità.

(continua…)

22 luglio 2009

Hazard, questo sconosciuto

Archiviato in: News — Tag:, , , , , , — cangeletti @ 19:38

Nel raccogliere i dati per la costruzione del Vision Zero Motorcycle Safety Index, ci siamo accorti del fatto che parecchi modelli, di cui purtroppo molti italiani, non hanno nell’equipaggiamento il lampeggio di emergenza (hazard): MV Agusta e Benelli non sanno che cosa sia, Aprilia ne equipaggia solo la Shiver e la Dorsoduro, Ducati solo la Multistrada (e non gli altri modelli, tutti più recenti). Piaggio solo l’MP3, Guzzi la Breva, la Norge e la Stelvio.

A volte le politiche di marketing sono difficili da capire; è il caso della Honda, che monta l’hazard su quasi tutte le sue moto, ma non sugli scooter – neanche sul Silver Wing 600 – né sulla modernissima DN-01.

Noi di Vision Zero crediamo che il lampeggio di emergenza sia un valido ausilio alla sicurezza di guida e che perciò esso debba equipaggiare tutti i motocicli in commercio. Ci auguriamo che tutti i costruttori giungano presto alla stessa conclusione.

9 gennaio 2009

Allo studio una norma tecnica per omologare guard-rail adatti alle due ruote

Archiviato in: News — Tag:, , — cangeletti @ 17:50

l’AISICO (Associazione Italiana per la Sicurezza della Circolazione), unico ente accreditato in Italia a svolgere i test per la certificazione delle barriere di sicurezza, ha avviato la sperimentazione per giungere all’omologazione di guard-rail in grado di proteggere, oltre agli autoveicoli, anche i conducenti dei veicoli a due ruote.

Attualmente l’omologazione delle barriere stradali è effettuata sulla base della norma tecnica europea EN1317, che prevede per i test urti di autovetture e mezzi pesanti, ma non contempla i motocicli. E’ per questa ragione che i guard rail attuali non offrono alcuna protezione agli utenti delle due ruote, ma anzi costituiscono per loro una fonte di pericolo. In particolare, il problema sono le putrelle di sostegno (i “paletti” che sostengono il guardrail vero e proprio), completamente scoperte e quindi tali da causare la frattura o addirittura l’amputazione degli arti e della testa del motociclista anche in seguito ad una banale scivolata.

L’UE è consapevole del problema, tanto da aver recentemente avviato gli studi per la modifica della EN 1317 volta ad introdurre appunto le prove d’impatto con i motocicli, ma si prevede che tale processo di revisione durerà qualche anno. Nel frattempo, i test condotti dall’AISICO, che saranno completati entro l’estate 2009, consentiranno di redigere una norma nazionale con cui iniziare in tempi più rapidi l’omologazione di barriere finalmente sicure anche per le due ruote.

20 ottobre 2008

L’ACEM lancia una campagna europea di sicurezza stradale dedicata ai motocicli

Archiviato in: News — Tag:, , , — cangeletti @ 18:22

COMUNICATO STAMPA
Parigi, 13.10.2008 – L’ACEM, la federazione europea che riunisce i costruttori di motocicli, ha scelto un fumetto per sensibilizzare i motociclisti e gli scooteristi a evitare i potenziali rischi rappresentati dall’infrastruttura stradale. Il fumetto sarà lanciato a Parigi il 13 ottobre in occasione della Giornata Europea della Sicurezza Stradale organizzata dalla Commissione Europea.
L’obiettivo di questa campagna di sicurezza stradale é quello di sensibilizzare i centauri ai pericoli che scaturiscono dalla conformazione della strada stessa. La campagna sviluppata insieme a istruttori di guida moto si compone di una serie di tredici episodi che saranno pubblicati mensilmente. Ogni episodio tratterà uno specifico fattore di rischio e fornirà consigli e suggerimenti sul miglior modo di affrontarlo.
Secondo la ricerca MAIDS l’8% degli incidenti è causato dall’infrastruttura stradale. Le cattive condizioni di molte strade d’Europa e il fatto che i due ruote siano spesso esclusi dai piani di mobilità sono le cause principali di questa situazione. Grazie alle informazioni contenute nel fumetto questa campagna aiuterà coloro che utilizzano il due ruote a prendere decisioni migliori e a ridurre il rischio di incidenti.
Nel 2006 l’ACEM ha pubblicato un manuale tecnico nell’ambito del suo Piano d’Azione sulla Sicurezza Stradale che recava delle linee guida per la realizzazione di infrastrutture che tenessero conto dei due ruote.
Questa pubblicazione, frutto della collaborazione con ingegneri specializzati, era destinata principalmente a tecnici, urbanisti, amministratori e costruttori. Tuttavia essa conteneva anche preziosi consigli per i motociclisti. ACEM ha ritenuto che il fumetto fosse il mezzo più efficace per trasmettere ai centauri queste informazioni.
Il fumetto, disponibile anche in italiano, puo’ essere scaricato dal sito http://www.acem.eu/cartoon/indexit.html. Dopo la pubblicazione del primo numero sugli incroci, i prossimi episodi riguarderanno gli oggetti pericolosi lungo i margini stradali, le diverse tipologie di manti stradali, la presenza di benzina e altri liquidi, le superfici stradali danneggiate e/o riparate inadeguatamente, i sistemi di rallentamento della velocità concepiti male, la guida notturna, le misure contro neve e gelo, la presenza di detriti, le isole spartitraffico mal progettate, le superfici metalliche e colorate, e, a conclusione della serie, come affrontare le curve pericolose.

15 ottobre 2008

Roma è la città più pericolosa d’Europa

Archiviato in: News — Tag:, , , — cangeletti @ 10:31

NEL 2008 8-10 MORTI AL GIORNO IN ITALIA; CENTRI URBANI A RISCHIO
(ANSA) – ROMA, 13 OTT – Roma e’ la citta’ europea piu’ pericolosa sotto il profilo della sicurezza stradale e i centri italiani hanno un livello di rischio superiore a quello delle altre citta’ d’Europa: tre incidenti su quattro si verificano sulle strade cittadine. Un primato allarmante. Gli incidenti stradali appaiono sempre piu’ come una vera e propria emergenza nazionale – con una media di 8-10 morti ogni giorno e costi
attorno ai 34 miliardi l’anno – all’interno di una piu’ ampia un’emergenza europea. Ogni anno, fa sapere l’Aci, nelle 27 capitali europee muoiono 24 mila persone sulle strade: la meta’ sono minorenni, 5.000 sono bambini. Pedoni, motociclisti e, appunto, bambini, le categorie piu’ esposte: basti dire che in Europa il 40% dei bimbi viaggia in auto senza seggiolino e fra i pedoni si registra una media di due morti e 55 feriti al giorno.
Proprio il tema della sicurezza sulle arterie dei centri urbani e’ stato scelto, quest’anno, come leit motiv della seconda Giornata europea per la sicurezza stradale, che ha avuto il suo epicentro a Parigi, ma ha coinvolto anche in Italia scolaresche, associazioni, istituzioni, enti locali in uno sforzo comune di sensibilizzazione al problema.
Se il numero di incidenti stradali in Italia risulta in calo rispetto a qualche anno fa, ad aumentare notevolmente sono soprattutto le vittime nelle aree urbane. I dati diffusi oggi dalla Fondazione Ania, che fa capo all’associazione delle compagnie assicurative italiane, indicano che ogni quattro incidenti con danni alle persone, tre si verificano in ambito urbano: un fenomeno che nel 2007 ha provocato con 2.600 morti e 210.000 feriti. Non solo. Stando alle statistiche Ue, su 27 capitali europee, Roma e’ risultata, nel corso dell’ultimo decennio, la citta’ piu’ pericolosa, battendo centri del calibro di Parigi, Londra, Barcellona o Stoccolma. A rischiare di piu’, e’ soprattutto chi viaggia su scooter e motocicli: l’85% degli incidenti e il 50% dei decessi su due ruote – ricorda l’Aci – avvengono proprio in citta’.
In generale, in Italia il numero delle vittime sulle strade, sebbene in discesa, resta molto alto. In base alle ultime rilevazioni di Polstrada e Carabinieri, tra gennaio e settembre 67.586 persone sono rimaste ferite, il 10% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Altre 2.294 hanno perso la vita, 174 in meno. Ma in media annua questo vuol dire che si sono avuti tra gli 8 e i 10 decessi ogni giorno. Un numero che
va ridotto, ”e’ una priorita’ politica”, ha detto oggi a Bruxelles il commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Anche perche’ nelle pieghe di queste cifre, si nascondono specifiche casistiche che riguardano proprio i soggetti piu’ esposti. Il ministro dei Trasporti, Matteoli, ricordava pochi giorni fa che
in Italia ogni anno si contano mille morti e 25 mila feriti all’anno solo tra pedoni e ciclisti.

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