17 novembre 2011

Obbligo di catene o pneumatici da neve: si può circolare in moto?

Archiviato in: Normativa — Tag:, , , , , , — cangeletti @ 18:01

Com’è noto, a seguito della modifica dell’art.6 del Codice della Strada avvenuta lo scorso anno, su molti tratti stradali extraurbani gli enti proprietari hanno disposto, limitatamente al periodo invernale, l’obbligo di circolare con pneumatici da neve o con catene a bordo.

Di solito, le ordinanze degli enti proprietari estendono tale obbligo a tutti i veicoli, perciò la questione riguarda sicuramente anche i motociclisti. Sono così sorte diverse questioni, alle quali proverò a dare risposta.

Cominciamo subito col dire che l’obbligo:

  • vale per tutto il periodo previsto dall’ordinanza; pertanto, nei tratti stradali ai quali essa è estesa, bisogna avere le catene da neve a bordo o le gomme “invernali” montate anche quando è bel tempo e le strade sono asciutte;
  • vale per tutti, anche i non residenti; pertanto, se anche siete soltanto di passaggio su una strada dove vige l’obbligo, dovete essere comunque in regola anche se siete residenti e abitate a Pantelleria.

La sanzione prevista dal Codice va da 80 a 318 Euro.

Ma la questione più importante per i motociclisti è un’altra: non esistono catene da moto omologate. Esistono le gomme da moto M+S – che la normativa italiana considera invernali a tutti gli effetti, anche in assenza del fiocco di neve racchiuso nella montagna – ma si tratta di gomme specifiche per il fuoristrada, che di solito sono disponibili in misure adatte solo sulle moto da cross e da enduro (ivi comprese le maxienduro), ma non alle moto stradali, e che comunque penalizzano non poco le caratteristiche di guida su asfalto.

E allora chi ha una moto stradale che cosa deve fare, rinunciare alla moto? Forse no, pare che una soluzione ci sia, e anche molto semplice.

Spulciando il web, ho scoperto – udite udite – che l’obbligo di adottare catene da neve omologate, stabilito dal D.M 13-3-2002 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vige soltanto per le automobili (veicoli di categoria M1), ma non per le altre categorie di veicoli, ivi compresi i motocicli (L3). Ne consegue, fino a prova contraria, che le moto possono montare qualsiasi tipo di catene non omologate in Italia, come per esempio le Michelin Easy Grip, comodissime da montare, purché la moto abbia il forcellone monobraccio (vedi foto seguenti).

In effetti, nella UE non esiste alcuna omologazione per le catene da moto. Quindi, i motociclisti che hanno moto prive di gomme M+S hanno l’obbligo di portarsi dietro le catene e di montarle se necessario, ma le catene possono essere di qualsiasi tipo (anche catene auto, se di formato compatibile), purché siano effettivamente catene o simili e non oggetti di fortuna quali corde, fascette ecc.

Un’ultima osservazione: la normativa non indica su quali ruote debbano essere montate le catene in caso di obbligo, pertanto per soddisfare la legge dovrebbe essere sufficiente catenare la sola ruota posteriore, come per le auto.

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Per evitare contestazioni con le forze dell’ordine, mi porterei dietro, oltre alle catene, anche questo:

PROMEMORIA

La legge non prevede l’omologazione delle catene da neve per moto, per cui, in caso di obbligo di circolazione con obbligo di catene, le moto possono circolare con catene da neve o simili non omologate.

Infatti:

  • l’art. 72 commi 1-5 del Codice della strada elenca i dispositivi che devono equipaggiare le diverse categorie di veicoli, tra cui i motocicli; tra di essi non sono elencati i “mezzi antisdrucciolevoli” (così definiti dall’art. 6, sarebbero le catene da neve e tutti gli altri sistemi per non far scivolare le ruote);
  • lo stesso art. 72 al comma 8 stabilisce che tali dispositivi devono essere omologati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
  • lo stesso art. 72 al comma 6 stabilisce che  il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’interno, stabilisca con propri decreti i dispositivi supplementari di cui devono o possono essere equipaggiati i veicoli indicati nei commi 1 e 5 in relazione alla loro particolare destinazione o uso, ovvero in dipendenza di particolari norme di comportamento;
  • lo stesso Ministero ha emesso il D.M. 13-3-2002 (G.U. n. 85 dell’11-4-2002) con cui si stabilisce l’obbligo dell’omologazione per le catene da neve che equipaggiano i veicoli di categoria M1 (automobili e minivan);
  • lo stesso Ministero non ha emesso alcun decreto riguardante gli altri veicoli e in particolare i motocicli (cat. L3), che pertanto possono continuare a circolare con catene (e simili) non omologate.

3 novembre 2009

Cinquemila morti ma per le strade non c’è un Euro.

Archiviato in: News, Normativa — Claudio Cartia @ 14:09

In Finanziaria spariscono i fondi per la manutenzione

di Daniele Martini

Manutenzione delle strade zero.

Mentre il ‘governo del fare’ continua a baloccarsi con il Ponte sullo Stretto, sapete quanto stanzia davvero con la Finanziaria 2010 per tenere in sesto le grandi vie di comunicazione, cioè i circa 22 mila chilometri di pertinenza dell’Anas? Zero euro, appunto. Niente. Nonostante il piano quadriennale di investimenti dell’azienda pubblica delle strade prevedesse per l’anno prossimo un fabbisogno di 1.660 milioni. Un dato che fa impressione, tanto più perché spunta proprio alla vigilia del World Day of Remembrance delle vittime della strada dichiarato dall’Onu per il 15 novembre.

Tra la manutenzione e i morti sull’asfalto, infatti, la relazione è strettissima: più le vie sono maltenute, più cresce il tasso di incidentalità.

(continua…)

9 ottobre 2009

Per le vittime della strada serve il giusto processo

Archiviato in: Normativa — Tag:, , — Claudio Cartia @ 09:59

L’insegnante ha disegnato sulla lavagna la dinamica dello scontro: un 14enne è morto perché chi l’ha investito non ha rispettato lo stop. Poi ha scritto solo un due e tutta la classe ha pensato che al responsabile dello scontro avessero dato due anni, due anni di reclusione, ma l’insegnante ha spiegato: “Due mesi, due mesi di sospensione della patente”.

Anni di sentenze, conclusesi al solito in otto mesi di condanna con pena sospesa, non solo hanno prodotto nei familiari delle vittime un dilagante senso di impunità, ma hanno contribuito a sostenere il pensiero di chi crede che uccidere una persona in uno scontro sia “solo un incidente”, un crimine minore. (continua…)

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