17 ottobre 2008

Perché Roma è così pericolosa?

Archiviato in: Dossier — Tag:, , , , , — cangeletti @ 14:15

Non è un caso che Roma detenga il primato di città più pericolosa d’Europa.

Le cause di ciò sono numerose; proviamo ad elencarle.

  1. La mancanza di una politica del trasporto urbano degna di questo nome. C’è una grande differenza tra progettare la mobilità e tamponare alla bell’e meglio gli effetti del caos.
  2. Una rete di trasporti pubblici indegna di una grande città. Poche linee della metro, mezzi di superficie sovraffolati, ritardi e mancanze del servizio tengono alla larga moltissima gente e portano ad un aumento abnorme del traffico privato.
  3. Il conseguente, elevatissimo numero di due ruote, oltre 500.000, superiore a quello di qualsiasi altra città europea. Trattandosi di mezzi più pericolosi rispetto alle quattro ruote, è ovvio che essi incidano negativamente sulle statistiche.
  4. La mancanza di una rete capillare di piste ciclabili. Molta gente userebbe la bicicletta, se soltanto riuscisse a raggiungere la più vicina pista ciclabile senza essere travolta da un’auto.
  5. La mancanza di una rete urbana di scorrimento veloce. Roma è larga oltre 20 km e non c’è modo di attraversarla rapidamente. I tempi lunghissimi spingono gli utenti a tenere velocità eccessive su strade prive dei requisiti di sicurezza necessari, fatto che rende più pericolosa, caotica e stressante la circolazione.
  6. La mancanza di un sistema integrato di segnaletica stradale direzionale. Un gran numero di utenti non sa dove andare perché non esistono segnalazioni capillari (ad eccezione di quelle per l’Auditorium…), intralcia il traffico ed è causa incidenti con le proprie esitazioni.
  7. La scarsità di strade in regola con la legge. Sembra incredibile, ma la maggioranza delle strade della nostra città presenta errori di progettazione, sia nel tracciato che nella segnaletica, in violazione della normativa vigente. Il più vistoso di essi è l’assenza della suddivisione in corsie di quasi tutte le arterie di larghezza tale da consentire la marcia di più file di veicoli. tutto ciò rende impossibile una circolazione ordinata e favorisce le collisioni tra veicoli che si spostano a casaccio, più come una mandria che per file parallele.
  8. Lo stato spesso pietoso del fondo stradale. Buche che si riaprono ad ogni pioggia, tombini scivolosi e non allineati al piano stradale in seguito a riasfaltature, sampietrini scivolosi e spesso sconnessi, sedi stradali rese ondulate dalle radici dei pini, asfalti usurati e lisci come il vetro sono un cocktail micidiale, in particolar modo per gli utenti delle due ruote.
  9. L’educazione degli utenti della strada. La maggior parte di loro sembra avere un’idea molto vaga delle regole del codice e del significato della segnaletica; basta vedere come si spostano, quanto usano le frecce, quanto rispettano semafori e stop, quanto allacciano le cinture, in che stato sono luci e stop dei loro veicoli.
  10. Il comportamento della Polizia Municipale. Capisco che gestire il traffico romano sia una cosa estremamente difficile, ma è sbagliato smettere di provarci e reprimere quasi esclusivamente le violazioni “facili”, come il divieto di sosta. Vorrei che i VV.UU. avessero uno scatto d’orgoglio, arginassero con efficacia il malcostume dilagante e sanzionassero pesantemente i comportamenti più pericolosi: cinture slacciate, bambini in braccio alla mamma sul sedile anteriore (davanti all’airbag) o in piedi sulla pedana dello scooter, veicoli con svariate luci mancanti, slalom irresponsabili, velocità eccessive.

Tutte queste cose sono indegne di una capitale e inconcepibili in qualsiasi altra metropoli europea, ivi comprese quelle dell’Est.

Vorremmo proprio che tutto questo cambiasse in meglio e per questo siamo già al lavoro: abbiamo avviato un censimento delle infrastrutture non in regola con la legge, in modo da poterle segnalare agli assessorati competenti.

Per informazioni su come darci una mano, info@visionzero.org.

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