5 dicembre 2011

Presentazione del “Manuale della sicurezza in moto”

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Martedì 6 dicembre alle 18,30 si terrà presso il Dainese Store di Roma la presentazione del volume IL MANUALE DELLA SICUREZZA IN MOTO di Claudio Angeletti.

Chi è in zona è il benvenuto!

Presentazione libro

17 novembre 2011

Obbligo di catene o pneumatici da neve: si può circolare in moto?

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Com’è noto, a seguito della modifica dell’art.6 del Codice della Strada avvenuta lo scorso anno, su molti tratti stradali extraurbani gli enti proprietari hanno disposto, limitatamente al periodo invernale, l’obbligo di circolare con pneumatici da neve o con catene a bordo.

Di solito, le ordinanze degli enti proprietari estendono tale obbligo a tutti i veicoli, perciò la questione riguarda sicuramente anche i motociclisti. Sono così sorte diverse questioni, alle quali proverò a dare risposta.

Cominciamo subito col dire che l’obbligo:

  • vale per tutto il periodo previsto dall’ordinanza; pertanto, nei tratti stradali ai quali essa è estesa, bisogna avere le catene da neve a bordo o le gomme “invernali” montate anche quando è bel tempo e le strade sono asciutte;
  • vale per tutti, anche i non residenti; pertanto, se anche siete soltanto di passaggio su una strada dove vige l’obbligo, dovete essere comunque in regola anche se siete residenti e abitate a Pantelleria.

La sanzione prevista dal Codice va da 80 a 318 Euro.

Ma la questione più importante per i motociclisti è un’altra: non esistono catene da moto omologate. Esistono le gomme da moto M+S – che la normativa italiana considera invernali a tutti gli effetti, anche in assenza del fiocco di neve racchiuso nella montagna – ma si tratta di gomme specifiche per il fuoristrada, che di solito sono disponibili in misure adatte solo sulle moto da cross e da enduro (ivi comprese le maxienduro), ma non alle moto stradali, e che comunque penalizzano non poco le caratteristiche di guida su asfalto.

E allora chi ha una moto stradale che cosa deve fare, rinunciare alla moto? Forse no, pare che una soluzione ci sia, e anche molto semplice.

Spulciando il web, ho scoperto – udite udite – che l’obbligo di adottare catene da neve omologate, stabilito dal D.M 13-3-2002 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vige soltanto per le automobili (veicoli di categoria M1), ma non per le altre categorie di veicoli, ivi compresi i motocicli (L3). Ne consegue, fino a prova contraria, che le moto possono montare qualsiasi tipo di catene non omologate in Italia, come per esempio le Michelin Easy Grip, comodissime da montare, purché la moto abbia il forcellone monobraccio (vedi foto seguenti).

In effetti, nella UE non esiste alcuna omologazione per le catene da moto. Quindi, i motociclisti che hanno moto prive di gomme M+S hanno l’obbligo di portarsi dietro le catene e di montarle se necessario, ma le catene possono essere di qualsiasi tipo (anche catene auto, se di formato compatibile), purché siano effettivamente catene o simili e non oggetti di fortuna quali corde, fascette ecc.

Un’ultima osservazione: la normativa non indica su quali ruote debbano essere montate le catene in caso di obbligo, pertanto per soddisfare la legge dovrebbe essere sufficiente catenare la sola ruota posteriore, come per le auto.

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Per evitare contestazioni con le forze dell’ordine, mi porterei dietro, oltre alle catene, anche questo:

PROMEMORIA

La legge non prevede l’omologazione delle catene da neve per moto, per cui, in caso di obbligo di circolazione con obbligo di catene, le moto possono circolare con catene da neve o simili non omologate.

Infatti:

  • l’art. 72 commi 1-5 del Codice della strada elenca i dispositivi che devono equipaggiare le diverse categorie di veicoli, tra cui i motocicli; tra di essi non sono elencati i “mezzi antisdrucciolevoli” (così definiti dall’art. 6, sarebbero le catene da neve e tutti gli altri sistemi per non far scivolare le ruote);
  • lo stesso art. 72 al comma 8 stabilisce che tali dispositivi devono essere omologati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
  • lo stesso art. 72 al comma 6 stabilisce che  il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’interno, stabilisca con propri decreti i dispositivi supplementari di cui devono o possono essere equipaggiati i veicoli indicati nei commi 1 e 5 in relazione alla loro particolare destinazione o uso, ovvero in dipendenza di particolari norme di comportamento;
  • lo stesso Ministero ha emesso il D.M. 13-3-2002 (G.U. n. 85 dell’11-4-2002) con cui si stabilisce l’obbligo dell’omologazione per le catene da neve che equipaggiano i veicoli di categoria M1 (automobili e minivan);
  • lo stesso Ministero non ha emesso alcun decreto riguardante gli altri veicoli e in particolare i motocicli (cat. L3), che pertanto possono continuare a circolare con catene (e simili) non omologate.

22 luglio 2009

Hazard, questo sconosciuto

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Nel raccogliere i dati per la costruzione del Vision Zero Motorcycle Safety Index, ci siamo accorti del fatto che parecchi modelli, di cui purtroppo molti italiani, non hanno nell’equipaggiamento il lampeggio di emergenza (hazard): MV Agusta e Benelli non sanno che cosa sia, Aprilia ne equipaggia solo la Shiver e la Dorsoduro, Ducati solo la Multistrada (e non gli altri modelli, tutti più recenti). Piaggio solo l’MP3, Guzzi la Breva, la Norge e la Stelvio.

A volte le politiche di marketing sono difficili da capire; è il caso della Honda, che monta l’hazard su quasi tutte le sue moto, ma non sugli scooter – neanche sul Silver Wing 600 – né sulla modernissima DN-01.

Noi di Vision Zero crediamo che il lampeggio di emergenza sia un valido ausilio alla sicurezza di guida e che perciò esso debba equipaggiare tutti i motocicli in commercio. Ci auguriamo che tutti i costruttori giungano presto alla stessa conclusione.

13 luglio 2009

Vision Zero Motorcycle Safety Index

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Sul mercato esistono moto destinate agli usi più disparati, e scegliere tra le centinaia di modelli in commercio non è facile.

Di solito ci si basa sulle proprie risorse economiche, sui sentito dire, sul gusto personale e sull’uso prevalente che si pensa (o spesso si sogna) di fare della moto. Molto più raro è il caso di chi sceglie tenendo conto anche della sicurezza di ciò che compra. Eppure è un parametro tanto fondamentale quanto in gran parte sconosciuto.

In effetti, i diversi modelli offrono livelli di sicurezza assai diversi tra loro. Da un lato, ciò dipende dal diverso equipaggiamento, che può comprendere o meno accessori quali, ad esempio, il sistema frenante antibloccaggio. Dall’altro, le differenze di potenza, coppia, peso e altezza influiscono notevolmente sulla facilità e sulla sicurezza d’uso di ciascuna moto, con il risultato che parecchi modelli non sono adatti a tutti i motociclisti.

Per valutare meglio tale aspetto, abbiamo elaborato un indice, il Vision Zero Motorcycle Safety Index (VZI), che  fornisce in modo semplice e sintetico un’indicazione della sicurezza d’uso che ciascun modello offre a ciascun tipo di motociclista nell’uso stradale, urbano e extraurbano.

 

Accedi alla pagina degli indici per consultare la tabella dei principali modelli in commercio.

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